Ma che palestra …

Basta! Non ne possiamo veramente più di questi fuochi d’artificio (bagnati) da campagna elettorale.

Ci mancava solo lo striscione di propaganda pagato dai contribuenti (tutti i contribuenti !) per pubblicizzare un’opera che non vedra’ mai la luce.

Ponteranica non vuole vedere svenduto il proprio territorio per un’opera COSTOSA e che NON RISPONDE MINIMAMENTE alle richieste avanzate dalle associazioni.

Quali sono i termini in gioco ? Abbattere il Vivace, vendere l’area di pregio ad un privato per la costruzione di 8.000 mc di edilizia residenziale in cambio della realizzazione di una struttura che conterrà una palestra e dei locali per le associazioni (430 mq rispetto agli attuali 890 mq del Centro Vivace).

Ma andiamo con ordine partendo dalla richiesta: stante la presenza di molte realtà sportive che svolgono attività in strutture coperte, le associazioni di Ponteranica chiedono la possibilità di disporre di una palestra aggiuntiva alle strutture presenti sul territorio.

E l’amministrazione come risponde ? Con l’abbattimento di una palestra e la costruzione di una nuova, riducendo ai minimi termini gli spazi per le associazioni.

Come direbbero a scuola: caro Aldegani, mi spiace ma non hai capito il problema. Bocciato !!

Ma fosse solo questo. Proviamo a guardarla nel dettaglio questa meraviglia uscita dal cilindro del duo Aldegani&Minetti:

1. Fattibilità economica: Aldegani mette in vendita l’area del Vivace a 2 milioni di euro e, con la stessa cifra (che caso) realizza l’opera. Bene, e i parcheggi ? Il costo dei parcheggi, non secondario, dovranno essere pagati con altri soldi freschi freschi.

2. Parcheggi e traffico: l’attuale mancanza di parcheggi nella zona destinata all’opera (via 8 Marzo), che porta ad un sistematico collasso del traffico quasi ogni fine settimana, si aggraverebbe ulteriormente portando disagio sia ai fruitori degli impianti sia ai residenti della zona.

3. Perdita della potenzialità offerta dal Vivace di estendere la propria volumetria a favore di nuove esigenze delle realtà associative di Ponteranica a discapito di una struttura inserita in un contesto già ampiamente saturo.

4. Privatizzazione di una delle aree verdi più belle di Ponteranica in termini di superficie complessiva sia di piantumazione e posta come porta di ingresso del nostro Comune.

Serve altro per dimostrare la mancanza assoluta di ascolto e dialogo dimostrata per l’ennesima volta da questi amministratori ?

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